Cork_Oak_Forest_0117-2

Decortica


L’attività di estrazione del sughero dalle querce da sughero si chiama “decortica” ed è un processo unico ed estremamente affascinante che è alla base di tutta l’industria legata a questa materia prima. La Quercus sugheris è una pianta sempreverde e longeva che cresce nelle regioni del Mediterraneo e della penisola iberica, vive mediamente 200 anni e ha una grande capacità di rigenerarsi: durante il suo ciclo di vita la corteccia si rigenera fino a 16 volte. Il sughero, che ricopre il fusto della pianta e che ne costituisce la corteccia, possiede caratteristiche uniche, difficilmente riproducibili artificialmente: è molto leggero, elastico, comprimibile, resistente alle abrasioni e impermeabile a liquidi e gas. Ha inoltre eccellenti proprietà isolanti, acustiche e termiche, oltre che ignifughe. Un solo centimetro cubico è formato da circa 40 milioni di cellule. La Suberina è la componente principale del sughero (45%) ed è formata da acidi grassi e alcol organici che rendono il sughero impermeabile ai gas e ai liquidi; questa sostanza, inoltre, lega insieme le celle che compongono la parete strutturale del sughero a forma di prisma pentagonale o esagonale: questa struttura e la sua composizione rendono il sughero elastico, isolante e pessimo conduttore termico. Il sughero è inoltre composto da Lignina (27%), che è una componente legante, Polisaccaridi (12%), Acido tannico (6%) che ne dà il colore, da acqua minerale, glicerina, ed altri elementi (4%). Si tratta quindi di un prodotto al 100% naturale, riciclabile e riutilizzabile, e quindi un materiale totalmente ecosostenibile.

Il processo della decortica, estremamente rispettoso dell’ambiente e della pianta, può essere paragonato alla tosatura di una pecora. Con un tocco esperto operato solo da decorticatori professionisti, la corteccia viene estratta sfruttando il periodo dell’anno (giugno-luglio) in cui la linfa si posiziona tra il fusto della pianta e la sua corteccia ed è quindi possibile toglierla agevolmente e senza ferire la pianta. Il fusto decorticato rimane “nudo” e su di esso viene dipinto un numero che corrisponde all’anno di decortica: un’operazione fondamentale per identificare all’interno di una foresta quali alberi sono da decorticare e quali invece dovranno attendere di rigenerare la corteccia fino ad un massimo di 9 anni. Dalla semina alla prima decortica trascorrono 25 anni. Il primo sughero è quindi “sughero vergine” e può essere utilizzato solo per la realizzazione di articoli decorativi e prodotti granulati. Dovranno trascorrere altri 9 anni prima della seconda decortica e ancora altri 9 prima che dalla corteccia si possano realizzare tappi in sughero: 43 anni minimo in tutto. E’ solo allora che il sughero raggiunge una stabilità strutturale tale da garantire le proprietà necessarie all’imbottigliamento. Con un ritmo di una decortica ogni 9 anni la stessa pianta può subire questo processo per oltre 200 anni e poi vivere fino a 300-400 anni.