SMARTWORKING: OPPORTUNITA’ DI RIDUZIONE DEI COSTI E DI OTTIMIZZAZIONE DEL LAVORO


#PortocorkLINE: dialogo con le cantine italiane al tempo del #Covid19

Intervista con Antonino Mirabile (Enoiltech), agente Portocork per la Sicilia

“Ho sempre creduto nello smartworking e ho avuto la conferma in queste settimane di come possa rivoluzionare il nostro modo di lavorare. E in senso positivo: è un’opportunità straordinaria di riduzione dei costi e di ottimizzazione del lavoro. Anche del lavoro commerciale al fianco delle cantine”. Anche Antonino Mirabile, agente Portocork in Sicilia, ha dovuto stravolgere il suo stile di vita a causa dell’emergenza Covid-19. Un cambiamento importante per chi è abituato a macinare chilometri in auto da una cantina all’altra e fa della relazione umana il suo pane quotidiano.
“Mi sono ritrovato – racconta – a gestire il lavoro in modo completamente diverso. Ma devo ammettere che ho trovato conferma alle mie convinzioni precedenti: la tecnologia può migliorare enormemente il nostro lavoro e può rappresentare un’opportunità preziosa anche per le stesse cantine”.

La situazione delle cantine siciliane. “Osservo le cantine clienti che seguo – prosegue – e vedo che tutti stanno subendo una riduzione del proprio business, proporzionato alla riduzione del business dei mercati in cui operano: ristoranti, bar, locali sono chiusi e molti ordini sono in sospeso. Però vedo anche un fenomeno interessante: resistono meglio – e in certi casi non hanno alcuna flessione – coloro che già da tempo si erano attrezzati per la vendita on line. Penso in particolare a una cantina che fa e-commerce da 10 anni e che ha continuato ininterrottamente la sua attività come niente fosse”.

Arrivare preparati. “La differenza l’ha fatta l’essere pronti ad affrontare l’emergenza. Vale per altre aziende sul fronte della sicurezza, vale per le cantine per la vendita presso canali differenziati che comprendano anche la vendita on-line. Ma vale anche per ciascuno di noi alle prese con una tecnologia straordinaria che abbiamo sempre avuto in tasca, che da 10 o 20 anni abbiamo a disposizione ma che non abbiamo mai sfruttato a pieno finché non siamo stati costretti dalla mancanza di alternative”.

Gestire una rete commerciale oggi. “All’inizio sembrava che dovessimo restare molto tempo a casa a fare niente e invece è esattamente il contrario: a casa stiamo lavorando molto più di prima e con molta più efficienza. Zero spreco di tempo in tragitti e tanta programmazione. Al posto delle visite in cantina si fanno appuntamenti ben organizzati e pianificati, così non perdiamo tempo noi e nemmeno i clienti. Tante videochiamate al posto di riunioni e incontri. Tanti corsi di formazione. Tutti davanti a una webcam, più concentrati e più veloci di prima. E se le prime volte qualcuno con meno dimestichezza può aver trovato qualche difficoltà tecnica alla fine siamo tutti diventati abilissimi e disciplinati”. 

Prepararsi ad un mondo nuovo. “Indietro non si torna – conclude – ci aspetta un mondo nuovo, dobbiamo fare tesoro di questa accelerazione digitale e saperla sfruttare al meglio anche per la realtà che ci aspetta in futuro. Io personalmente mi sono fatto trovare pronto da questa sfida. Ma chi non era attrezzato dovrà farlo necessariamente e purtroppo non basteranno pochi giorni per convertire un modo di pensare il lavoro e uno stile di vita. Ci voleva proprio un’emergenza di queste proporzioni a costringerci a fare un balzo in avanti in questa direzione. Bene, speriamo di riuscire a cogliere l’opportunità. L’unica cosa che manca nello smart working è il profumo delle cantine dei miei clienti!”.